LEGA NORD – LEGA LOMBARDA
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  • IL 20 GIUGNO TUTTI A PONTIDA

    Pubblicato il giugno 3rd, 2010 admin Nessun commento

    Domenica 20 Giugno si terrà il classico raduno dei popoli padani sul verde pratone di Pontida, paese del giuramento.

    Tutti sono invitati a partecipare a questa festa, specialmente coloro che vogliono il federalismo e l’autonomia per la propria amata terra. LOMBARDIA LIBERA!

    pontida2010

    Il Giuramento di Pontida – di Giovanni Berchet
    L’han giurato li ho visti in Pontida
    convenuti dal monte e dal piano.
    L’han giurato e si strinser la mano
    cittadini di venti città
    Oh spettacol di gioia! I Lombardi
    son concordi, serrati a una Lega.
    Lo straniero al pennon ch’ella spiega
    col suo sangue la tinta darà.
    Più sul cener dell’arso abituro
    la lombarda scorata non siede.
    Ella è sorta. Una patria ella chiede
    ai fratelli, al marito guerrier.
    L’han giurato. Voi donne frugali,
    rispettate, contente agli sposi,
    voi che i figli non guardan dubbiosi,
    voi ne’ forti spiraste il voler.
    Perchè ignoti che qui non han padri
    qui staran come in proprio retaggio?
    Una terra, un costume, un linguaggio
    Dio lor anco non diede a fruir?
    La sua patria a ciascun fu divisa.
    E’ tal dono che basta per lui.

    Maledetto chi usurpa l’altrui,
    chi il suo dono si lascia rapir.
    Sù Lombardi! Ogni vostro Comune
    ha una torre, ogni torre una squilla:
    suoni a stormo. Chi ha un feudo una villa
    co’ suoi venga al Comun ch’ei giurò
    Ora il dado è gettato. Se alcuno
    di dubbiezze ancora parla prudente,
    se in suo cor la vittoria non sente,
    in suo cuore a tradirvi pensò.
    Federigo? Egli è un uom come voi.
    Come il vostro è di ferro il suo brando.
    Questi scesi con esso predando,
    come voi veston carne mortal.
    - Ma son mille più mila – Che monta?
    Forse madri qui tante non sono?
    Forse il braccio onde ai figli fer dono,
    quanto il braccio di questi non val?
    Su! Nell’irto increscioso allemanno,
    su, lombardi, puntate la spada:
    fare vostra la vostra contrada
    questa bella che il cel vi sortì.
    Vaghe figlie del fervido amore,
    chi nell’ora dei rischi è codardo,
    più da voi non isperi uno sguardo,
    senza nozze consumi i suoi dì.
    Presto, all’armi! Chi ha un ferro l’affili;
    chi un sopruso patì sel ricordi.
    Via da noi questo branco d’ingordi!
    Giù l’orgoglio del fulvo lor sir
    Libertà non fallisce ai violenti,
    ma il sentier de’ perigli ell’addita;
    ma promessa a chi ponvi la vita
    non è premio d’inerte desir.
    Giusti anch’ei la sventura, e sospiri
    l’allemanno i paterni suoi fuochi;
    ma sia invan che il ritorno egli invochi,
    ma qui sconti dolor per dolor.
    Questa terra ch’ei calca insolente,
    questa terra ei morda caduto;
    a lei volga l’estremo saluto,
    e sia il lagno dell’uomo che muor.