LEGA NORD – LEGA LOMBARDA
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  • CHARLIE GNOCCHI PER LA NOTTE BIANCA DI TORRE BOLDONE

    Pubblicato il giugno 8th, 2011 admin Nessun commento

    Il giorno del passaggio del giro d’Italia, Charlie Gnocchi, famoso personaggio di Striscia la notizia e conduttore di trasmissioni di RTL 102.5 ha fatto tappa a Torre Boldone presso la gioelleria Lo Smeraldo e il negozio Cicli Noris.

    C’è stato l’incontro anche con il Sindaco e si è parlato delle iniziative che da due anni si stanno mettendo in campo in paese, in particolare della festa dei giovani e della notte bianca programmata per il 23 luglio. Gnocchi si è proposto di venire anche per animare la notte bianca ed ha fatto i complimenti all’associazione ACA che si sta impegnando in questa iniziativa.

    il Sindaco e Charlie Gnocchi

  • Risorgimento: utile o dannoso?

    Pubblicato il maggio 25th, 2011 admin Nessun commento

    Risorgimento: utile o dannoso?

    Sabato 28 maggio, ore 16,00

    Sala Consiliare del Comune di Almenno San Salvatore (BG)

     

    Gilberto Oneto: “Fatti e misfatti del Risorgimento

    Elena Percivaldi: “Il Risorgimento e i Comuni lombardi: mito e storia per la costruzione di una identità

    Leo Siegel: “Patria, Nazione e Stato: 1861-2011

    Moderatore: Gianmaria Brignoli

  • 19 GIUGNO 2011 – RADUNO DI PONTIDA

    Pubblicato il maggio 23rd, 2011 admin Nessun commento

    pontida 2011

  • RESOCONTO DEL BILANCIO E ATTIVITA’ DEL 2010

    Pubblicato il maggio 7th, 2011 admin Nessun commento

    Resoconto  del bilancio e attività del 2010 del Comune di Torre Boldone.
    Intervento del sindaco Claudio Sessa.

  • MARONI: SI’ A RIMPATRI FORZATI DEI CLANDESTINI

    Pubblicato il marzo 28th, 2011 admin Nessun commento

  • ALCUNI DATI SUL FEDERALISMO MUNICIPALE

    Pubblicato il febbraio 26th, 2011 admin Nessun commento

    Analizzando alcuni dati della CGIA di Mestre (cliccare sull’immagine sotto per ingrandirla) è chiaro come il Federalismo Municipale garantirà maggiori risorse ai comuni del Nord: l’area del paese dove si pagano più tasse, dove l’evasione è più contenuta e dove la pubblica amministrazione è più efficiente finalmente sarà premiata, al contrario di quanto accaduto in italia fino ad oggi.

    federalismo municipale

    Qualcuno potrà contestare che ciò non basti, che i Comuni padani meritino di più, e questo è vero. Però è altrettanto vero che la riforma ci porterà benefici e che questa segni una svolta storica, un’inversione di tendenza in un paese dove chi più sprecava più veniva premiato.

    Ovviamente la Lega Nord non si accontenta. La strada per una riforma del paese in senso federale è ancora lunga e proprio in questi giorni si sta lavorando al decreto sul fisco regionale, decisamente più corposo rispetto a quello municipale.

    Lungo questo cammino di avversari ne abbiamo veramente tanti! Pensate alla sinistra che al nord ha il coraggio di dichiararsi federalista, ma che in parlamento vota contro il federalismo fiscale e al sud critica fortemente la riforma perché commette l’orrendo crimine di premiare il nord produttivo!!! 

    Non parliamo poi di quell’infinita schiera di politici meridionalisti, assolutamente trasversale tra destra e sinistra, che difende gli sprechi, le clientele ed il malaffare che da loro tanto potere e ricchezza. Per loro il federalismo è un nemico mortale, tant’è vero che col referendum del 2006 fecero fallire la riforma della Devolution, frutto di 5 anni di lavoro leghista, che avrebbe tra le altre cose abolito il bicameralismo perfetto e ridotto il numero di parlamentari,

    Segnalo infine questo studio (sempre di CGIA) dove si evince che se l’italia avesse l’efficienza della Germania FEDERALISTA risparmierebbe ben 75 miliardi di euro.

  • ARTICOLO DI ARABERARA DA NON PERDERE

    Pubblicato il gennaio 28th, 2011 admin Nessun commento

    Segnaliamo l’articolo a pagina 52 di Araberara relativo a Torre Boldone.

    Molto interessante anche la lettera inviata al quindicinale da un nostro concittadino!

  • IMMIGRAZIONE E CRIMINALITA’

    Pubblicato il gennaio 20th, 2011 admin Nessun commento

    immigrazione e criminalità

    Marocchini ed albanesi sono meno dell’1% della popolazione, mentre i romeni sono l’1.5%.

    Quindi, per esempio, abbiamo che la comunità marocchina rappresentante lo 0.8% circa del totale della popolazione italiana conta il 6.1% dei denunciati per stupro… è un’enormità!

    Se ne conclude che, se la matematica non è un’opinione, l’immigrazione incontrollata ha portato un aumento della criminalità, come del resto sostiene da tempo la LEGA.

    Altri partiti e associazioni buoniste di ogni genere invece, continuano ad accusare di razzismo chiunque denunci certi problemi e voglia mettere regole più rigorose in tema di immigrazione.

    Da un maggiore rigore, ne siamo sicuri, ne beneficerebbero anche gli stranieri regolari ed onesti che risiedono nelle nostre città

  • BASTA GOSSIP, VOGLIAMO LE RIFORME

    Pubblicato il gennaio 19th, 2011 admin Nessun commento

    Poche chiacchiere e tanti fatti. Benvenuti nel mondo della Lega dove la concretezza, toccata quotidianamente con mano dai cittadini, sembra scritta nel suo dna. E questo grazie al lavoro dei sindaci, presidenti di Provincia, consiglieri regionali, parlamentari, ministri, governatori.  
     
    Eccolo il modello vincente leghista che rivendica una politica forte, non certo schiava di litigi, gossip e sondaggi. Perchè mentre il palazzo, come giornali e tv si scornano per parlare di festini e intercettazioni a luci rosse, c’è chi, come la Lega, ha solo voglia di lavorare, di darsi da fare.  
     
    Tradotto: realizzare le riforme. Il che non vorrebbe dire solo riavvicinare il cittadino alla politica, perché torni ad averne fiducia. Significa semmai dare le risposte che la gente si aspetta dalla politica. Che si chiamano Federalismo, pacchetto sicurezza, lotta alla contraffazione. Passaggi concreti che portano la firma di Bossi, Maroni, Calderoli, Zaia, Cota e tanti altri. E la lista è lunga: dal contrasto all’immigrazione clandestina e alla lotta alla mafia con la confiscadei beni (un modello che il mondoci sta copiando).

    da La Padania del 18/01/2011

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  • QUOTE LATTE

    Pubblicato il gennaio 18th, 2011 admin Nessun commento

    Le quote latte rappresentano un serio problema che lo stato italiano ha causato ai produttori padani fin dal lontano 1984 e solo oggi, grazie ad una lunga lotta della Lega, si è arrivati ad una soluzione.

    Pertanto rispondiamo allo squallido slogan che appare nei manifesti del PD contro il provvedimento sulle quote latte, proponendo un servizio di telepadania ed un articolo tratto dal sito del Ministero Politiche agricole, alimentari e forestali.

    Speriamo che i “democratici” la prossima volta si documentino prima di affrontare temi simili con superficialità…

    Più quote latte per l’Italia

    “Vittoria storica per l’Italia: sulle quote latte chiudiamo una vicenda lunga 24 anni”. Con queste parole il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha commentato l’accordo sulla revisione della Politica agricola comune (Pac), siglato lo scorso 18 novembre a Bruxelles dal Consiglio dei Ministri Ue dell’Agricoltura, dopo 18 ore di negoziati.

    L’Italia ha raggiunto gli obiettivi prefissati su tutte e quattro le tematiche al centro del negoziato: il futuro delle quote latte; la modulazione, ossia il trasferimento delle risorse dagli aiuti diretti allo Sviluppo Rurale; le misure di sostegno per problematiche settoriali o regionali (articolo 68), e il recupero dei fondi non utilizzati.

    Sul fronte del latte, l’Italia ha ottenuto un aumento della quota di produzione del 5%. L’accordo prevede anche una revisione del metodo di calcolo della materia grassa nel regime delle quote: ciò significa che per il nostro Paese è prevista la possibilità di un aumento produttivo ulteriore di circa l’1%. Nel complesso l’Italia potrà usufruire di un incremento di circa 620 mila tonnellate, per un valore di mercato annuo di circa 240 milioni di euro. Ciò consentirà agli allevatori di compensare ampiamente i quantitativi in esubero rispetto alla quota nazionale.
    Peraltro, l’Italia ha ottenuto un trattamento ad hoc: mentre per gli altri paesi Ue è previsto un aumento progressivo dell’1% l’anno, per cinque anni, il nostro Paese potrà invece attribuire ai produttori l’intero aumento già a partire dal 1° aprile 2009. Tale aumento consentirà alle nostre aziende di assorbire le eccedenze produttive evitando il pagamento del prelievo per le prossime campagne.

     Ma “non ci saranno sanatorie – ha precisato il Ministro – prima si procederà alla regolarizzazione e al pagamento delle multe, poi si passerà alla distribuzione delle quote agli splafonatori. Avere le quote per il futuro non può prescindere dalla regolarizzazione”.

    In una nota in calce all’accordo sulla revisione della Pac, l’Italia ha reso noto che le quote latte addizionali saranno assegnate in via prioritaria a quei produttori che sono stati responsabili del superamento della quota nazionale di latte. “Si tratta – ha dichiarato il Ministro – di riportare alla legalità coloro i quali, in virtù di un sistema iniquo, sono stati costretti a lavorare al di fuori della legalità”.

    L’impegno del Ministro ha avuto riscontro anche per le altre voci rivisitate nel nuovo accordo. Per quanto concerne il trasferimento delle risorse dagli aiuti diretti allo Sviluppo rurale (modulazione), l’Italia ha sottolineato l’esigenza di non ridurre eccessivamente gli aiuti diretti destinati ai produttori in una fase di mercato contraddistinta da notevoli elementi di incertezza.

    L’Italia ha inoltre chiesto e ottenuto una maggiore flessibilità per l’attivazione delle misure che consentono agli Stati membri di intervenire con misure specifiche in presenza di problemi settoriali o regionali (art. 68). In base al nuovo regime il nostro Paese avrà infatti la possibilità di incentivare la qualità, di sostenere determinati settori produttivi o alcune regioni, con una dotazione annua di circa 420 milioni di euro.

    Anche la richiesta di predisposizione di meccanismi che consentano di poter utilizzare i fondi del regime di pagamento unico assegnati ma non richiesti dagli aventi diritto ha avuto successo. Con la possibilità di utilizzare il 4% del massimale nazionale, l’Italia avrà quindi a disposizione circa 140 milioni di euro da poter usare quale sostegno specifico.