SEZIONE DI TORRE BOLDONE
LEGA NORD – LEGA LOMBARDA-
IL SINDACO A CASA TUA
Pubblicato il giugno 8th, 2011 Nessun commentoE’ partita la nuova iniziativa. Chi lo desidera, può contattare direttamente il Primo Cittadino al numero di cellulare 348.5277381 per fissare un appuntamento presso il proprio domicilio.
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CHARLIE GNOCCHI PER LA NOTTE BIANCA DI TORRE BOLDONE
Pubblicato il giugno 8th, 2011 Nessun commentoIl giorno del passaggio del giro d’Italia, Charlie Gnocchi, famoso personaggio di Striscia la notizia e conduttore di trasmissioni di RTL 102.5 ha fatto tappa a Torre Boldone presso la gioelleria Lo Smeraldo e il negozio Cicli Noris.
C’è stato l’incontro anche con il Sindaco e si è parlato delle iniziative che da due anni si stanno mettendo in campo in paese, in particolare della festa dei giovani e della notte bianca programmata per il 23 luglio. Gnocchi si è proposto di venire anche per animare la notte bianca ed ha fatto i complimenti all’associazione ACA che si sta impegnando in questa iniziativa.
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Risorgimento: utile o dannoso?
Pubblicato il maggio 25th, 2011 Nessun commentoRisorgimento: utile o dannoso?
Sabato 28 maggio, ore 16,00
Sala Consiliare del Comune di Almenno San Salvatore (BG)
Gilberto Oneto: “Fatti e misfatti del Risorgimento”
Elena Percivaldi: “Il Risorgimento e i Comuni lombardi: mito e storia per la costruzione di una identità”
Leo Siegel: “Patria, Nazione e Stato: 1861-2011”
Moderatore: Gianmaria Brignoli
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19 GIUGNO 2011 – RADUNO DI PONTIDA
Pubblicato il maggio 23rd, 2011 Nessun commento -
RESOCONTO DEL BILANCIO E ATTIVITA’ DEL 2010
Pubblicato il maggio 7th, 2011 Nessun commentoResoconto del bilancio e attività del 2010 del Comune di Torre Boldone.
Intervento del sindaco Claudio Sessa. -
PARTIGIANI FEDERALISTI: LA CARTA DI CHIVASSO
Pubblicato il aprile 25th, 2011 Nessun commentoOggi, 25 aprile, proponiamo la lettura della “carta di Chivasso”, un documento molto attuale nonostante sia stato redatto nel lontano 1943.
DICHIARAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLE POPOLAZIONI ALPINE
nota come “CARTA DI CHIVASSO”
redatta a conclusione di un convegno clandestino tenutosi in Chivasso il 19-12-1943 e firmata dai resistenti Émile Chanoux, Ernesto Page, Gustavo Malan, Giorgio Peyronel, M. A. Rollier, Osvaldo Coisson.
Noi popolazioni delle valli alpine
CONSTATANDO
che i venti anni di mal governo livellatore ed accentratore sintetizzati dal motto brutale e fanfarone di “Roma doma” hanno avuto per le nostre valli i seguenti dolorosi e significativi risultati:
a) OPPRESSIONE POLITICA attraverso l’opera dei suoi agenti politici ed amministrativi (militi, commissari, prefetti. federali, insegnanti), piccoli despoti incuranti ed ignoranti di ogni tradizione locale di cui furono solerti distruttori;
b) ROVINA ECONOMICA per la dilapidazione dei loro patrimoni forestali ed agricoli, per l’interdizione della emigrazione con la chiusura ermetica delle frontiere, per l’effettiva mancanza di organizzazione tecnica e finanziaria dell’agricoltura, mascherata dal vasto sfoggio di assistenze centrali, per la incapacità di una moderna organizzazione turistica rispettosa dei luoghi; condizioni tutte che determinarono lo spopolamento alpino;
c) DlSTRUZIONE DELLA CULTURA LOCALE per la soppressione della lingua fondamentale locale, laddove esiste, la brutale e goffa trasformazione dei nomi e delle iscrizioni locali, la chiusura di scuole e di istituti locali autonomi, patrimonio culturale che è anche una ricchezza ai fini della emigrazionetemporanea all’estero;
AFFERMANDO
a) che la libertà di lingua come quella di culto è condizione essenziale per la salvaguardia della personalità umana;
b) che il federalismo è il quadro più adatto a fornire le garanzie di questo diritto individuale e collettivo e rappresenta la soluzione del problema delle piccolenazionalità e la definitiva liquidazione del fenomeno storico degli irredentismi, garantendo nel futuro assetto europeo l’avvento di una pace stabile e duratura;
c) che un regime Federale repubblicano a baseregionale e cantonale è l’unica garanzia contro un ritorno della dittatura, la quale trovò nello stato monarchico accentrato italiano lo strumento già pronto per il proprio predominio sul paese; fedeli allospirito migliore del Risorgimento
DICHIARIAMO quanto segue
AUTONOMIE POLITICHE AMMINlSTRATIVE
1) Nel quadro generale del prossimo stato italiano che economicamente ed amministrativamente auspichiamo sia organizzato con criteri federalistici, alle valli alpine dovrà essere riconosciuto il diritto di costituirsi in comunità politico-amministrative autonome sul tipo cantonale;
2) come tali ad esse dovrà comunque essere assicurato, quale che sia la loro entità numerica, almeno un posto nelle assemblee legislative regionali e cantonali;
3) l’esercizio delle funzioni politiche ed amministrative locali (compresa quella giudiziaria), comunali e cantonali, dovrà essere affidato ad elementi originari del luogo o aventi ivi una residenza stabile di un determinato numero di anni cheverrà fissato dalle assemblee locali;
AUTONOMIE CULTURALI E SCOLASTICHE
Per la loro posizione geografica di intermediarie tra diverse culture, per il rispetto delle loro tradizioni e della loro personalità etnica, e per i vantaggi derivanti dalla conoscenza di diverse lingue, nelle valli alpine deve essere pienamente rispettata e garantita una particolare autonomia culturale linguistica consistente nel:
1) diritto di usare la lingua locale, là dove esiste, accanto a quella italiana, in tutti gli atti pubblici e nella stampa locale;
2) diritto all’insegnamento della lingua locale nelle scuole di ogni ordine e grado con le necessarie garanzie nei concorsi perché gli insegnanti risultino idonei a tale insegnamento. L’insegnamento in genere sarà sottoposto al controllo o alla direzione di un consiglio locale;
AUTONOMIE ECONOMICHE
Per facilitare lo sviluppo dell’economia montana e conseguentemente combattere lo spopolamento delle vallate alpine, sono necessari:
1) un comprensivo sistema di tassazione delle industrie che si trovano nei cantoni alpini (idroelettriche, minerarie, turistiche, di trasformazione, ecc.) in modo che una parte dei loro utili torni alle vallate alpine, e ciò indipendentemente dal fatto che tali industrie siano o meno collettivizzate;
2) un sistema di equa riduzione dei tributi, variabile da zona a zona, a seconda della ricchezza del terreno e della prevalenza di agricoltura foreste o pastorizia;
3) una razionale e sostanziale riforma agraria comprendente:
a) l’unificazione per il buon rendimento dell’azienda, mediante scambi e compensi di terreni e una legislazione adeguata della proprietà famigliare agraria oggi troppo frammentaria;
b) l’assistenza tecnico-agricola esercitata da elementi residenti sul luogo ed aventi ad esempio delle mansioni di insegnamento nelle scuole locali di cui alcune potranno avere carattere agrario;
c) il potenziamento da parte delle autorità della vita economica mediante libere cooperative di produzione e consumo;
4) il potenziamento delle industria e dell’artigianato, affidando all’amministrazione regionale cantonale, anche in caso di organizzazione collettivistica, il controllo e l’amministrazione delle aziende aventi carattere locale;
5) la dipendenza dall’amministrazione locale delle opere pubbliche a carattere locale e il controllo di tutti i servizi e concessioni aventi carattere pubblico. Questi principi, noi rappresentanti delle Valli Alpine vogliamo vedere affermati da parte del nuovo Stato italiano, così come vogliamo che siano affermati anche nei confronti di quegli italiani che sono e potrebbero venire a trovarsi sotto il dominio politico straniero.
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MARONI: SI’ A RIMPATRI FORZATI DEI CLANDESTINI
Pubblicato il marzo 28th, 2011 Nessun commento -
ALCUNI DATI SUL FEDERALISMO MUNICIPALE
Pubblicato il febbraio 26th, 2011 Nessun commentoAnalizzando alcuni dati della CGIA di Mestre (cliccare sull’immagine sotto per ingrandirla) è chiaro come il Federalismo Municipale garantirà maggiori risorse ai comuni del Nord: l’area del paese dove si pagano più tasse, dove l’evasione è più contenuta e dove la pubblica amministrazione è più efficiente finalmente sarà premiata, al contrario di quanto accaduto in italia fino ad oggi.
Qualcuno potrà contestare che ciò non basti, che i Comuni padani meritino di più, e questo è vero. Però è altrettanto vero che la riforma ci porterà benefici e che questa segni una svolta storica, un’inversione di tendenza in un paese dove chi più sprecava più veniva premiato.
Ovviamente la Lega Nord non si accontenta. La strada per una riforma del paese in senso federale è ancora lunga e proprio in questi giorni si sta lavorando al decreto sul fisco regionale, decisamente più corposo rispetto a quello municipale.
Lungo questo cammino di avversari ne abbiamo veramente tanti! Pensate alla sinistra che al nord ha il coraggio di dichiararsi federalista, ma che in parlamento vota contro il federalismo fiscale e al sud critica fortemente la riforma perché commette l’orrendo crimine di premiare il nord produttivo!!!
Non parliamo poi di quell’infinita schiera di politici meridionalisti, assolutamente trasversale tra destra e sinistra, che difende gli sprechi, le clientele ed il malaffare che da loro tanto potere e ricchezza. Per loro il federalismo è un nemico mortale, tant’è vero che col referendum del 2006 fecero fallire la riforma della Devolution, frutto di 5 anni di lavoro leghista, che avrebbe tra le altre cose abolito il bicameralismo perfetto e ridotto il numero di parlamentari,
Segnalo infine questo studio (sempre di CGIA) dove si evince che se l’italia avesse l’efficienza della Germania FEDERALISTA risparmierebbe ben 75 miliardi di euro.
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GAZEBO MERCOLEDI 22 E DOMENICA 27
Pubblicato il febbraio 22nd, 2011 Nessun commento
Per il tesseramento 2011 la sezione di Torre Boldone ha organizzato 2 gazebo.
Il Primo Mercoledi mattina al Mercato
Il secondo Domenica in Viale delle Rimembranze

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LA VERA STORIA D’ITALIA di Gilberto Oneto – 2° puntata
Pubblicato il febbraio 15th, 2011 Nessun commentoPARTE 1 DI 4 PARTE 2 DI 4 PARTE 3 DI 4 PARTE 4 DI 4 Guarda anche la 1° PUNTATA



















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